1) De la pena di colui che radesse o spegnesse scritture de' mercatanti. (Statuto dell'Arte della Mercanzia senese (Lo) [TL], 1343, sen., L. 3, p. 128.1)
* 2) Per cancellare il libro vechio ti conviene, a ciascuno conto acceso, ispegnerlo con lo bilancio […], cioè se uno conto del libro vechio sarà creditore, che lo vedrai per lo bilancio, fara’lo debitore […] e così harai ispento tutto il libro vechio e acceso il libro nuovo. (Luca Pacioli, De computis et scripturis [LPA], 1494, ssep., cap. 36)
Dal lat. expingere (cfr. DELIN s.v. spegnere). Il v. è att. in volg. a partire dalla Istoria dello Pseudo-Uguccione (XIII pm., lomb.), mentre in accez. tecnica è att. a partire dallo Statuto dell'Arte della Mercanzia senese (1343, sen.). Distribuzione geolinguistica: il v. risulta diffuso prevalentemente in area tosc.
Crusca I-IV s.v. spegnere, § 3; Edler 1934 s.v. spegnere; GDLI s.v. spegnere, § 14; Rezasco 1881 s.v. spegnere; TB s.v. spegnere, § 9.
Fanini 2024, p. 60 (s.v. ispegnere)