1) In quello medesimo libro si è iscritto altresie per Tino e per Bonacorso ke cascheduno debia avere altretanti fio. d' oro i quali cascheduno mise in corpo, e sonvi iscriti tuti i fatti e le condizioni de la conpangnia. (Libro del dare e dell'avere, e di varie ricordanze, di Lapo Riccomanni [K16], 1281-97, fior., p. 549.13)
2) E partìsi di guadagnio il corpo dopio cioè 1000 livre per miliaio e trasesi de la conpagnia il capitale... (Libro segreto di Giotto di Arnoldo [MD4], 1308-30, 1308, fior., p. 435.17)
3) E sono d' accordo i detti compagni che il corpo che hanno messo nella detta compagnia non si debba ismenuire punto infra tre anni... (Scritta di società in Avignone fra Toro di Berto di Tieri da Firenze e Francesco di Marco da Prato [SL], 1367, prat./fior., p. 290.19)
* 4) E però di lei faremo doi parti: l’una ditta corpo overo monte de tutto el trafico, l’altra ditta corpo overo monte de botega. E prima diremo del corpo generale de tutto el manegio le sue exigentie, al quale dico prima, immediate doppo suo inventario, bisognare 3 libri... (Luca Pacioli, De computis et scripturis [LPA], 1494, ssep., cap. 5)
* 5) Per lo cavedale, se intende tutto il corpo overo mo(n)te del tuo cavedale, cioè di tutta la tua facultà p(re)sente. (Domenico Manzoni, Quaderno doppio col suo giornale [MAQ], 1540, trevis., cap. IX, p. 16)
6) Che restino nel corpo di esso cavedal. (Alvise Casanova, Specchio lucidissimo [CAS], 1558, venez., p. 107)
1) Salvo ke lle dette semilia livre a ffior. ke lla ssomma de' lloro corpi non ci missero in danari, ma intendassi ke ssolamente deono rispondere e partire al pro ed a I'altro ke dDio ne desse per la detta quantità. (Quote di partecipazione alla compagnia degli Scali [K20], 1298, fior., p. 698.21)
1) De avere Arriko d'ava(n)tacio di quello del korpo dela co(m)pa(n)gnia lo quada(n)nio ke fara(n)no... (Quaderno dei capitali della Compagnia dei Boni di Pistoia [P35], 1259, pist., p. 261.11)
2) Juno compagno mette in corpo di compagnia lb. 150; e 'l secondo compagno mette in corpo di compagnia lb. 230; e 'l terço compagno mette in corpo di compagnia lb. 420... (Maestro Jacopo da Firenze, Tractatus algorismi [JFI], 1307, fior., cap. V, p. 17.9)
3) E conpangni sopra iscritti, in fior., in kalen novenbre anni 1310, i quali misi in corpo di conpangnia per mia parte coi detti iscritti di sopra... (Libro segreto di Arnoldo di Arnoldo [MD3], 1308-12, 1310, fior., p. 410.22)
4) P(er) p(r)o di CCIIJ s. VIIIJ d. VIIIJ che ci falò al co(r)po di co(n)pa(ngnia) i(n) tre ani, lb. ***. MCCCVIIJ... (Libro del dare e dell'avere dei figli di Stefano Soderini (Il) [B8], 1306-25, fior., p. 89.9)
5) Lbr. 1000 in fior., die in kalen novenbre anno 1308, i quali misi nel corpo de la conpagnia per mia parte. (Libro segreto di Giotto di Arnoldo [MD4], 1308-30, 1308, fior., p. 419.17)
6) [Rabattutone spese fatte e danari pagati] per la detta compangnia; e fue il corpo di detta [comp]angnia [lbr. 60.000 a fior... (Libro segreto sesto della Compagnia [MD2], 1335-43, 1340, fior., p. 243.40)
7) Questi sono ordini e riformagioni facti per rectori e camorlengho e Consiglieri e tutto el corpo della Compagnia de' Calçolari raunati e racolti al luoco di frati di Sancto Giovanni... (Breve de la conpagnia de' chalçolari di Monte Pulciano. Riforma del 1355 (con due giunte del 1359) [MP3], 1355, montepulc., cap. 51, p. 923.2)
8) Sia utole della sopradetta conpangnia, e ongni utole che Dio ciene faciesse dobiamo mettare sullo corpo della detta conpangnia, e simile il contrario, del quale Dio ne guardi... (Giovacchino Pinciardi, Ricordanze [GMM], ssep./fior., 1362-69, 4 [1369], p. 365.1)
1) Volglono i detti Katalano e fFillippo e lLapo e Richardo essere tenuti ed obichati alla conpangnia l' uno per l' altro di rispondere di tutta la quantità del loro corpo del ghuadangno ed a l' altro ke Dio ne desse alla conpangnia dal detto dì... (Quote di partecipazione alla compagnia degli Scali [K20], 1298, fior., p. 698.17)
1) Holtra tutte le cose ditte, te conviene havere in tutti toi libri queste partite […] summamente necessarie in ogni corpo mercantesco per potere sempre cognoscere suo capitale e, a la fine nel saldo, commo getta el trafico... (Luca Pacioli, De computis et scripturis [LPA], 1494, ssep., cap. 22)
2) Et così dando poi principio di negociar nel corpo mercantesco, di tutte quelle cose che, di giorno in giorno, e da hora p(er) hora, ti accaderanno nel co(m)prare... (Domenico Manzoni, Quaderno doppio col suo giornale [MAQ], 1540, trevis., cap. XII, p. 19)
* 1) Ogni arte ha li suoi termini e vocaboli: la mercatura chiama piazza tutto il corpo de' negozianti in una città, forse dal luogo dove e' si ragunano... (Bernardo Davanzati, Notizia de' cambi [DA1], 1581, fior., p. 429.24)
1) Tutta orrevole e chiara e sicura vorrebbe della moneta tant'esser il corso quant'il corpo, cioè spendersi per quell'oro o ariento che v'è... (Bernardo Davanzati, Lezione delle monete [DA2], 1588, fior., p. 455.7)
2) Ogni gran somma il giorno ne getterieno tutte eguali di peso e di corpo, e perciò più atte a scoprire o forbicia o falsità (Bernardo Davanzati, Lezione delle monete [DA2], 1588, fior., p. 456.7)
1) Perché le note dei soldi e dei denari sono anco un corpo solo, sì come ho detto di sopra delle note della lega e del peso... (Gasparo Scaruffi, Alitinonfo [ALI], 1582, emil., CAPITOLO 23.8, pag. 36.43)
2) Le due note di mezo dovranno essere intese per quelle della lega per essere un corpo solo, e il simile si dovrà osservare per le note del peso... (Gasparo Scaruffi, Alitinonfo [ALI], 1582, emil., CAPITOLO 23.5, pag. 36.10)
1) Per modo alcuno non si lasciassero mai cavare le fatture delle monete dal dosso o corpo loro, accioché così quelle che si facessero come le già fatte... (Gasparo Scaruffi, Alitinonfo [ALI], 1582, emil., CAPITOLO 33.21, p. 62.7)
2) Il non permettere che si cavino le fatture dal corpo delle monete... (Gasparo Scaruffi, Alitinonfo [ALI], 1582, emil., CAPITOLO 44.5, p. 93.8)
Dal lat. corpus (cfr. DELIN s.v. corpo). Il sost. è att. in volg. a partire dalla Postilla amiatina (1087), mentre in accez. tecnica è att. a partire dal Quaderno dei capitali della Compagnia dei Boni di Pistoia (1259, pist.). Distribuzione geolinguistica: il sost. risulta diffuso prevalentemente nelle aree tosc. e sett.
Crusca I-II s.v. corpo, § 10; Crusca III s.v. corpo, §§ 8-9; Crusca IV-V s.v. corpo, §§ XIX-XX; Edler 1934 s.v. corpo; GDLI s.v. corpo, § 38; Rezasco 1881 s.v. corpo; TB s.v. corpo, § 50; TLIO s.v. corpo, § 11.
Fanini 2024, pp. 55-56 (s.v. corpo); Sosnowski 2006, pp. 49, 60.