* 1) Lo bilancio del libro s’intende un foglio piegato per lo longo, sul quale da la mano destra si copiano li creditori del libro e da la sinistra li debitori. E vedese se la summa del dare è quanto quella de l’avere e allora il libro sta bene (Luca Pacioli, De computis et scripturis [LPA], 1494, ssep., cap. 36).
2) E di qua nasci poi al bilancio che del libro si fa nel suo saldo, tanto convien che sia el dare quanto l’avere, cioè summate tutte le partite che siranno poste in dare, se fossero bene 10.000 da parte in su un foglio, e di poi summate similmente tutte quelle che in havere si trovano, tanto debbe fare l'una summa quanto l’altra, altramente demostrarebbe essere errore nel ditto quaderno, come nel modo del far suo bilancio se dirà a pieno, etcetera (Luca Pacioli, De computis et scripturis [LPA], 1494, ssep., cap. 14).
3) p(er)ò che, quando nel bilancio del libro q(ue)lla si trovasse creditrice, dinotarebbe in tal libro esservi errore (Domenico Manzoni, Quaderno doppio col suo giornale [MAQ], 1540, trevis., p. 16).
4) Qui sotto vederete l’ordine che si deve tenere, in saldar l’un in l’altro libro, che finito rimane il bilanzo fabricato (Alvise Casanova, Specchio lucidissimo [CAS], 1558, venez., p. 121) .
1) Et finito l’anno far il suo bilancio universal over general et ritrovandosi quello esser giusto, far le sue partite, per riporto dell’anno finito... (Alvise Casanova, Specchio lucidissimo [CAS], 1558, venez., p. 10).
Da bilancia (cfr. LEI s.v. *bilancia/*balancia; bilanx, 5, 1576.12). Il sost. è att. in volg. a partire da Luca Pacioli, De computis et scripturis (1494, ssep.). Distribuzione geolinguistica: il sost. risulta diffuso nelle aree tosc. e ven.
Crusca I-II s.v. bilancia, § 5; Crusca III-IV s.v. bilancio; Crusca V s.v. bilancio 1; Boccardo 1857-1861 s.v. bilancio; Id. 1881-1882 s.v. bilancio; Edler 1934 s.v. bilancio; GDLI s.v. bilancio; Rezasco 1881 s.v. bilancio; TB s.v. bilancio.